"L'uomo contemporaneo crede più ai testimoni che ai maestri, più all'esperienza che alla dottrina, più alla vita e ai fatti che alle teorie. La testimonianza della vita cristiana è la prima e insostituibile forma della missione..."
GP II - Redemptoris Missio 42
"La forma di vita dei fratelli e delle sorelle del Terzo ordine Regolare di San Francesco è questa: osservare il Santo Vangelo..........."
Dalla Regola del Terzo Ordine Regolare di San Francesco
Lo statuto
La Fraternità Francescana Missionaria non ha un proprio e vero statuto, ma piuttosto una Regola di Vita che permetta a chi si riconosce in questo stile di vita di confrontarsi con una regola, un metodo, una ragione.
La Regola professata da chi aderisce alla Fraternità è la Regola del Terzo Ordine Regolare di San Francesco, che nella sua edizione definitiva è datata 8 dicembre 1982 e porta in calce la firma di Giovanni Paolo II.
La Fraternità si dà poi uno stile specifico di vita secondo ilPROGETTO DI VITA che viene presentato al vescovo della diocesi in cui la Fraternità è presente con la richiesta di una compagnia nel vivere quanto indicato nello stesso progetto.
Progetto di vita
FRATERNITÀ FRANCESCANA MISSIONARIA
“Andate in tutto il mondo
a portare la Verità, la bellezza e la pace,
che si incontrano in Cristo risorto!”
(Giovanni Paolo II)
ORIGINE
La Fraternità Francescana Missionaria nasce dal desiderio di riprendere il carisma originale del Terzo Ordine Regolare di San Francesco che ha come nucleo centrale la testimonianza della Gloria di Cristo attraverso le opere di carità.
CARISMA
Vogliamo vivere il carisma francescano di passione per Cristo e per il mondo nel servizio alla Chiesa ed ai più poveri privilegiando la missione ad gentes.
La novità dell’esperienza nasce dall’incontro con il carisma di Comunione e Liberazione che riconosciamo essere il luogo in cui la FFM viene educata alla fede ed alla missione. Per questo ci rendiamo disponibili a sostenere le opere di tale movimento nel mondo.
LA TOTALITA’ PER CRISTO: VERGINITA’, OBBEDIENZA, POVERTA’
Scelte dalla Misericordia e dalla Grazia di Dio per vivere la totale dedizione a Cristo ed alla Chiesa nella verginità per rendergli testimonianza di fronte al mondo vivendo con Lui e come Lui chiediamo di spendere la vita osservando il Santo Vangelo affinché ogni uomo possa incontrare quella pienezza di vita promessagli riscoprendo la sua dignità di essere umano: la forma visibile di questo sia l’emissione di voti privati nelle mani dell’ordinario locale.
Il sacrificio della verginità vinca l’estraneità tra noi rendendoci compagne nel cammino tra noi e con gli uomini che incontreremo in ogni angolo del mondo.
Rinunciando a tutto, possediamo tutto: chiediamo di imparare a vivere il voto di verginità con gioia, non come mancanza, ma come pienezza.
La gioia della donazione ai fratelli renda la nostra castità feconda di una presenza dolce che, chinandosi sulle miserie umane, le abbraccia, le accoglie, le conduce alla sua Misericordia.
Conseguenza ragionevole della fede è l’obbedienza che diventa per noi l’unica possibilità di essere Sue. Ad immagine del Cristo obbediente al Padre ci disponiamo attraverso il voto di obbedienza ad obbedire al Romano Pontefice e ai pastori delle Chiese locali.
L’obbedienza sia legata alla semplicità del cuore, di chi vive il quotidiano affidarsi a Dio attraverso il volto della Chiesa. Nel vivere il voto di obbedienza chiediamo di essere aiutate a guardarlo come il più grande gesto di libertà possibile al cuore umano.
Ogni sicurezza umana sia allontanata attraverso il voto di povertà che ci rende libere da tutto per affermare solo Lui come risposta al cuore dell’uomo.
Frutto della povertà siano la fiducia in Dio e la letizia del cuore di chi sa che tutto è Suo.
Chiediamo di essere aiutate a vivere la povertà sia personalmente che comunitariamente, rivestite dell’abito francescano che a questo ci richiama ma come segno della totalità di Cristo nella nostra vita.
IL METODO: ATTENTI AL BISOGNO DELL’UOMO
Chiedendo di imparare lo sguardo di Cristo sulla realtà, vogliamo essere attente ai bisogni dell’uomo, pronte a rispondervi con gioia e generosità, non privilegiando schemi stereotipati, ma partendo da un’osservazione appassionata e totale della realtà stessa.
A esempio di Francesco la vita fraterna sia nostra caratteristica perché solo la fraternità rende possibile la concretizzazione dell’esperienza di Cristo nel reale.
La povertà caratterizzi la nostra presenza, segno per noi e per gli uomini. Tutto tra noi mettiamo in comune e il nostro lavoro sia a favore di opere della Chiesa attraverso la Diocesi in cui siamo inserite.
La letizia caratterizzi la nostra presenza: letizia che nasce da un sentirsi abbracciati da un Destino Buono che ci chiama ad essere sue testimoni fino ai confini del mondo.
Cuore della giornata sia lapreghiera ritmata da quella liturgica a cui ci chiama la Chiesa di Lodi, Ora Media, Vespri sostenuta da quella personale di un’ora di silenzio al giorno.
I gesti della tradizione come l’Adorazione o la Via Crucis siano curati come affezione alla Chiesa.
LA REGOLA
Chiamate nella Chiesa a seguire Cristo sulla strada di Francesco, professiamo nelle mani dell’Ordinario Locale La Regola e Vita dei Fratelli e delle Sorelle del Terzo Ordine Regolare di San Francesco approvata da Sua Santità Giovanni Paolo II nel 1982. Di tale Regola ne diamo copia all’Ordinario per essere aiutate ad esservi fedeli.
NELLA CHIESA
Come Francesco la cui vita fu segnata da un amore costante alla Chiesa, ci rendiamo disponibili ai bisogni della Chiesa nel mondo, privilegiando la Missione ad Gentes secondo i bisogni della Chiesa, andando là dove saremo mandate ed obbedendo in spirito di umiltà e docilità ai pastori locali per la Gloria di Cristo.
Nella disponibilità ad accogliere i bisogni della Chiesa locale, sull’esempio di Francesco e nello spirito del Terzo Ordine Regolare di San Francesco, ci mostriamo particolarmente attente e disponibili alle opere di carità, nel servizio ai più poveri ed agli ultimi in spirito di dolcezza, umiltà, abnegazione e mortificazione.
L’obbedienza al Magistero attraverso il Romano Pontefice, sia incarnata nell’obbedienza al Vescovo e nel sostegno al suo compito di pastore della Diocesi.
Nucleo centrale del carisma sia l’evangelizzazione attraverso le opere di carità vivendo lo sguardo di Cristo sull’uomo.
La Fraternità Francescana Missionaria sia aperta all’accoglienza di vocazioni laiche chiamate a condividere il carisma francescano, la Regola del Terzo Ordine ed il particolare di questo Progetto di vita.
IL COMPITO
Chiediamo di essere aiutate a vivere in obbedienza alla Chiesa la Memoria di Cristo attraverso opere di carità destinate ai più poveri secondo il carisma francescano, per poter rendere presente tra i più bisognosi la carità di Cristo, il Suo sguardo, il Suo cuore.
AMMISSIONE E FORMAZIONE
L’ammissione alla FFM avviene dopo un periodo di verifica vocazionale guidato dalle persone indicate dalla fraternità. Tale periodo di verifica dalla durata da 1 a 3 anni, prevede incontri formativi settimanali, ritiri mensili, tempi di esperienza in una delle case della fraternità che permettano un serio confronto anche con l’operatività del carisma specifico. Sono previsti anche tempi di formazione presso altre missioni cattoliche.
Fa seguito all’ammissione un tempo di noviziato che va dai 3 ai 5 anni a cui segue l’ammissione definitiva alla FFM.
Affidandoci a Maria, speciale Madre della famiglia francescana, chiediamo la benedizione della Chiesa attraverso la persona di un Suo pastore a cui chiediamo di essere sostenute, guidate, corrette.